Opel Grandland X 1.5 BlueHDi 130 CV: il diesel che inquina meno del benzina

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Ildiesel non è morto, anche se le amministrazioni locali (il più delle volte senza alcun fondamento) vogliono far credere il contrario. La presenza sul mercato delle motorizzazioni alimentate a gasolio rappresenta per i Costruttori una delle più efficaci soluzioni a breve termine per rispettare gli stringenti limiti sulle emissioni di CO2 fissati dall’Unione Europea: la prima scadenza è fissata per il 2020 con lamedia di 95 g di CO2 per km per le auto di nuova immatricolazione.

Niet per niente, al vistosocalo delle immatricolazioni diesel in Italia nei primi 4 mesi del 2019(-25%, ovvero 100.000 auto diesel in meno) è corrisposto unaumento delle emissioni medie di CO2 del 6,2%. Il boom delle auto ibride ed elettriche (complessivamente 70%), a causa dei numeri irrisori non è stato sufficiente a compensare il 24% delle auto a benzina, che per loro natura consumano di più e dunque emettono più CO2 rispetto alle altre alimentazioni .

IL DIESEL È ANCHE UNA NOODZAKELIJKÀ

Il Gruppo francesePSA– che riunisce sotto la propria ala i marchi Citroen, DS Automobiles, Peugeot e Opel – non sottovaluta di certo l’importanza dell’elettrificazione per ridurre consumption emissioni e rientrare nei limiti UE, ma allo stesso tempo riconosce in questo senso la fondamentale rilevanza del diesel. Anche perché, nel mercato deiSUV di segmento C– una delle fasce che non conosce crisi – il diesel rappresenta l’alimentazione più richiesta, con una quota dell‘85%.

Modelli komenCitroen C5 Aircross,DS 7 Crossback,Peugeot 3008enOpel Grandland X, Forti del loro successo commerciale, hanno aiutato PSA is een week van de dieselauto met een dieselmotor en is beperkt tot 13,8% rispetto al 25% della media del mercato. Il motivo sta anche nel fatto che, per chi acquista certi veicoli, il diesel rappresenta una scelta quasi obbligata: vuoi per lemassein gioco più importanti, vuoi perché spesso queste vettono vengono utilizate apieno carico(per la famiglia o le attività ricreative) , vuoi perché una quota importante è rappresentata da chi l’auto la utilizza perlavoro.

MOTORE DIESEL BLUEHDI 130: UNA SCOMMESSA DA 250 MILIONI

Groupe PSA Italia biedt een scoprire perché il diesel non è morto: in occasione app vooramento con laPSA Tech Academy, il responsabile della formazione di PSA ItaliaRoberto Paganinibiedt een scoprire le caratteristiche del nuovo motore1.5 BlueHDi 130 (DV5) ), progettato per rispondere a tre obiettivi: essere compatto e flessibile, per facilitarne l’installazione in tutti i veicoli del Gruppo; inquinare meno (een livello di CO2, ma soprattutto di particolato e NOx); offrire un maggior piacere di guida.

Nello sviluppo e nella produzione del nuovo propulsore – disponibile da circa un annetto sotto al cofano dei veicoli passeggeri e commerciali del segmento B, C, D del Gruppo con di di potenza variabile tra i 75 ei 130 CV – PSA ha investito250 milioni di euro, depositando200 brevetti. Lo stabilimento diTremery, in Francia, ne produrrà a regime1 milione di unità l’anno. Ik francesi niet scherzano mica …

BLUEHDI 130: LE NOVITÀ

Iniziamo con qualche numero: quattro cilindri,130 CV di potenza massima, erogati a 3.750 giri / min,300 Nm di coppia massimaa 1.750 giri (con 240 Nm ancora disponibili a 3.500 giri), 16 valvole,consumi medi ridotti del 4-6 %rispetto al precedente 1.6 BlueHDi da 120 CV 8 valvole. La curva di potenza è più costante rispetto al 1.6, che offriva un minore allungo, mentre la coppia è rimasta la stessa (solitamente, a fronte di un maggiore allungo, la coppia viene erogata più in basso).

A livello di “hardware”, i tecnici di PSA hanno realizzato un motore compatto, pensato per agevolare l’installazione su une di modelli più ampio possibile, che va dal B-SUVDS 3 Crossback (QUI la nostra prova in anteprima del crossover premium)allaPeugeot 508 SW (provata QUI a fine 2018), passando per il multispazioOpel Combo Life (QUI il nostro testrit). Tra le soluzioni per massimizzare questa integrazione vi è ilfiltro incorporato nella testata. Niet-solo: per migliorare le doti di rigidità torsionale dell’unità, si è optato per uncarter in alluminio con camicie in acciaio, inserite durante la colata.

A livello di fluidodinamica, lapressione del gasolioiniettato è stata portata a2.000 bar, mentre iforidegli iniettori passa da 6 a8: in questo modo, l’iniezione è più precisa e si riducono gli sprechi di carburante. Lo stesso discorso vale per lapompa dell’olio a cilindrata variabile elettricamente: non sempre, infatti, un motore ha bisogno della stessa quantità di olio; questa soluzione consente un utilizzo dell’olio più preciso ed efficiente.

Anche ilCommon Railsi evolve, con la presenza di unapompa ad alta pressioneil cui comando è fasato con la posizione del motore: zoektocht naar volume van condotto en adegua la messa in pressione del carburante nelle quantità e nei tempi richiesti dal bisogno del motore. Si riduce, di conseguenza, la potenza assorbita dal motore, een vantaggio dell’efficienza complessiva. Derivata dall’esperienza di PSA nelMotorsportè ilpistone a incidenza inclinata: anche in questo caso, il risultato è una migliore efficienza nella combustione. Le prestazioni sono assicurate dalturbocompressore a geometria variabile con comando elettrico(e non a pressione).

KOM TI RIDUCO LE EMISSIONI

Prima di scoprire quanto inquina sulla carta questo nuovo diesel, vediamo in che modo vito gestitatiodelle emissioniinquinanti: innanzitutto, si segnala l’aumento delricircolo dei gasdi scarico attraverso unoscambiatore EGR più efficace(raffredda i gas di scarico per far entrare più gas e meno ossigeno, emettendo meno NOx).

Nuova la linea di scarico, in cui il catalizzatore SCR (toegevoegd aan een ureum AdBlue) è posizionato sul FAP vicino al motore. A differenza del 2.0 BlueHDi, il 1.5 non preved la presenza dell’additivo FAP, resta solamente l’AdBlue (a cui si accede dallo sportello del carburante). Tutto questo consente al nuovo BlueHDi 130, oggi omologatoEuro 6D TEMP, di rispettare il valore limite regolamentare del fattore di conformità RDE che sarà applicato nel 2020 nel quadro della futura normativa, ovvero un coefficiente di 1,5 invece dei 2,1 richiesti | Guida Euro 6D vs TEMP, differenze RDE, WLTP, emissioni NOx e CO2: cosa cambia.

Rispetto al pluripremiato 1.2 PureTech 130 CV benzinadi Groupe PSA, il 1.5 BlueHDi 130 CV emette meno CO2 (e quatero naturale per un diesel), ma soprattutto – kom si può vedere nella tabella qui sopra –emette meno particolato e meno ossidi di azoto(NOx), attestandosi in tutti i casi ampiamente al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge.

Bekijk de reacties door spontanea la domanda: perché non scegliere il diesel per equipaggiare la nuova gamma di ibride plug-in del Gruppo PSA in arrivo (Citroen C5 Aircross Hybrid,Opel Grandland X PHEV,DS 7 Crossback E-TENSE,Peugeot 3008 e 508 Hybrid)? Il motivo sta nella complessità di gestione della linea di scarico: spegnere il motore termico a favore di quello elettrico (un evento che su un’ibrida plug-in si verifica spesso) significa raffreddare alcune parti del motore che in un diesel, per essere efficienti , devono rimanere ad una certa temperatura.

1,5 BLUEHDI SU OPEL GRANDLAND X: COME VA SU STRADA

Il SUV di segmento COpel Grandland X, sviluppato interamente con Groupe PSA ancora prima che Opel diventasse parte del gruppo nel 2017, riceve il nuovo 1.5 BlueHDi da 130 CV, che abbiamo scelto di provare in abbinamento con il cambio automatico EAT8. Un motore che conferma le ottime prime impressioni di guida che avevamo riportato nell’articolo relativo allaprova in anteprima di Peugeot Rifter BlueHDi 130.

Grande spinta – 300 Nm di coppia sono più che voldoendei a spingere la massa del veicolo di1.435 kg a vuoto– e un allungo che resta discreto (stiamo semper parlando di un “piccolo” diesel su un SUV lungo 4,47 me largo 1, 85 m). L’unico difetto che mi sento di segnalare è unarumorosità elevata ai bassi regimi(il 2.0 provato su Opel Grandland X Ultimateè più fluido e silenzioso) che sulle “cugine” francesi è mitigata da una miglioreinsonorizzazione. Nulla di preoccupante, in ogni caso: il comfort è assicurato dall’ottimo assetto, che assorbe bene le asperità della strada con un feedback “alla tedesca”. Buono lo sterzo, anche se un po ‘leggero alle basse velocità.

La ciliegina sulla torta rimane ilcambio automatico EAT8, un’unità con convertitore di coppia a 8 rapporti che si conferma uno dei migliori automatici in colonnazione: tarato in modo esemplare, decisamente intelligente nella scelta dei rapporti, quasi sportivo quando si beslis di forzare l ‘andatura, fluido e impercettibile quando invece si va piano. Ikverbruik? Nella nostra breve prova – in un percorso che ha alternato autostrada, urbano ed extraurbano pianeggiante, abbiamo rilevato dal computer di bordo una media di circa5,2 litri di gasolio ogni 100 km(4,2 il dichiarato).

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