Fca e Renault, la Borsa spinge per il maxi polo

Translating…

La vendita di una parte del pacchetto di Nissan, che in Borsa capitalizza 24 miliardi, potrebbe evidentemente tradursi in una ricca distribuzione di dividendi ai soci di Renault, partendo dagli stessi giapponesi che hanno il 15% e dal Governo francese.

Il via libera alla fusione tra Renault e Fca potrebbe così diventare il “prezzo” da pagare per Tokyo a fronte di un ridimensionamento della stessa Renault nel capitale di Nissan. L’allargamento dell’alleanza diventerebbe poi la base su cui costruire, in un secondo tempo, il primo gruppo mondiale del settore auto con l’unione della stessa Nissan.

Scenari, allo stato attuale. Ma verosimili secondo diverse fonti. Anche perché, se è vero che ipotesi alternative sono costantemente al vaglio, al punto a cui si è arrivati non conviene a nessuno abbandonare il dossier. A Fca, perché alternative vere, in questo momento, non ce ne sono, a meno che non si voglia voltare completamente pagina e guardare all’America. A Renault che è stretta in una Alleanza in crisi ormai da tempo. E ai giapponesi di Nissan che oltre ai nodi di governance con il partner francese devono ora fare i conti con difficoltà interne e risultati non proprio brillanti.

Il polo a tre

In questo quadro le prospettive di un allargamento dell’alleanza franco nipponica a Fca diventano ancora più interessanti alla luce delle potenzialità industriali che riuscirebbe, almeno sulla carta, ad esprimere l’aggregazione tra i due gruppi. Fca e Renault avrebbero una massa critica in grado di sfidare Volkswagen in Europa e nel mondo. Un gigante forte sull’elettrico e le nuove tecnologie grazie alla casa francese e presente e forte in Nord America grazie al gruppo guidato da Mike Manley.

Lees Verder

Plaats een reactie